
Il 6 gennaio 1956 fu inaugurata la prima seggiovia monoposto dei Baranci. Proprio in quell’inverno non volle nevicare. A sciare, neanche pensarci. Però i rappresentanti di diversi operatori turistici tedeschi, invitati all’inaugurazione, si meravigliarono anche del fatto che fosse sì stata costruita una seggiovia, ma che non ci fosse alcuna pista! Dov’era che si sciava? Gli abitanti di San Candido non si fecero prendere alla sprovvista e risposero che prima dovevano venire i turisti, e poi la pista si sarebbe fatta!
A San Candido già nell’inverno 1948 vi era un marchingegno per risalire la pista: con l’aiuto di un verricello una slitta veniva tirata lungo il pendio soleggiato fino sotto al maso Pircher, e poi più a ovest fino al maso Gutmann sul Monte San Candido. La slitta trasportava fino a 15 persone che poi riscendevano allegramente sugli sci. Ma l’opposizione dei contadini, che spargevano letame, e l’esposizione al sole fecero sì che si cercò una nuova sede.
Furono gli albergatori di San Candido, primi fra tutti Franz Ortner dell’Hotel Sole Paradiso, Josef Kühebacher dell’Hotel Cavallino Bianco, Karl Wachtler dell’Hotel Posta e Alfredo Benincasa dell’Hotel Orso Grigio, i promotori della realizzazione della seggiovia. Versando di propria iniziativa del denaro all’amministrazione turistica di San Candido le quattro aziende finanziarono per ca. un terzo l’impianto che costava 33,5 milioni di Lire. La regione Trentino-Alto Adige contribuì con 15 milioni, e il resto fu finanziato da altre strutture ricettive e dai negozianti di San Candido.
La seggiovia avrebbe dovuto iniziare la sua attività nel Natale 1955: infatti ci si aspettava che prima e durante i 7. Giochi Olimpici invernali (dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956 a Cortina d’Ampezzo) molti spettatori e atleti avrebbero cercato un alloggio più economico nei dintorni. Per questo motivo alcuni alberghi installarono perfino un riscaldamento centralizzato. Ma a causa della scarsità di neve e del numero molto basso di interessati le aspettative furono deluse.
Nonostante gli inizi difficili si continuò ad investire ai Baranci. Con l’apertura della seggiovia accanto alla stazione a monte si costruì una baita, sostituita nel 1981 dal Rifugio Baranci, aperto ancora oggi. L’ampliamento della pista “Holzriese” e la disposizione di un prato al di sotto della stazione a monte fecero sì che tutti gli entusiasti dello sci potessero scendere a valle facilmente. Nei decenni seguenti ulteriori skilift e le relative piste ampliarono l’offerta nel comprensorio ai piedi dei Baranci.
La costruzione della seggiovia biposto nel 1978, l’installazione di un impianto per l’innevamento programmato negli anni 80 e la seggiovia quattroposti ad agganciamento inaugurata nel 1995 contribuirono ad aumentare la popolarità delle piste vicine al paese. La pista Funbob, montata per la prima volta nell’estate 2003, ha moltiplicato le corse anche nella stagione calda.
Oggi la Haunold SpA impiega sei dipendenti annuali, a cui si aggiungono 15 dipendenti stagionali d’inverno e cinque d’estate. Il volume d’affari nell’anno d’esercizio 2004-2005 è stato di 1.815.000,00 Euro. La seggiovia nell’estate 2005 ha compiuto 115.795 salite (+ 66.431 discese in Funbob), nell’inverno 2004/05 621.506 salite.
Herbert Watschinger
Nell’ estate 2003, dopo una lunga fase di progettazione ed autorizzazioni, si è potuto aprire la prima pista di slittini estiva in Alto Adige. La pista estiva di slittini ha contribuito notevolmente a valorizzare la zona sciistica ed escursionistica dei Baranci e ad ampliare l’ offerta per il tempo libero a San Candido. Con la stabilizzazione sulle circa 65.000 discese annuali, il fun-bob si e’ proposto come una molto frequentata attrattiva in Alta pusteria. Con orgoglio si è potuto premiare il 250.000° discesista del fun-bob, con uno skipass stagionale per famiglia, utilizzabile presso il centro sciistico Alta Pusteria.
Anche in futuro faremo tutto il possibile per ampliare le nostre offerte per le stagioni estiva ed invernale.